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 Gli anni 70

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JenniferJoplin
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MessaggioTitolo: Gli anni 70   Mer Ago 11, 2010 3:30 am

http://www.scaruffi.com/history/icpt31.html

Rock Psichedelico
Il boom della musica psichedelica e le istanze di indipendenza proposte dalla generazione hippie favorirono l'avvento di una generazione di bizzarri musicisti.

Tra le più brillanti e scostanti menti della storia del rock, nonché uno dei suoi miti più duraturi, Syd Barrett fu l'anima eccentrica e idealista dei primi Pink Floyd e, dopo aver lasciato la band, registrò due capolavori di musica folk psichedelica: The Madcap Laughs (1970) e, addirittura migliore, Barrett (1970). Cantate con il tono delle fiabe e delle cantilene per bambini, le ballate di Barrett sembrano rievocare un mondo infantile, ma il tono della sua voce è talmente distaccato da tradire un senso di paranoia e solitudine che gli impedisce di lottare anche contro l'agonia. La sua mente dissemina visioni di un altro mondo, fino al punto da evocare un'Alice nel paese delle meraviglie dell'oltretomba, un'Alice paralizzata dalla paura e dall'angoscia nel rendersi conto di non poter più ritornare a casa. Da un punto di vista musicale, Barrett fece tesoro della spontaneità che gli permise di organizzare in modo semplice la sua tavolozza di colori con una gamma che va dallo spiritual (Baby Lemonade) al ragtime (Gigolo Aunt) al blues (Rats) alla musica da circo e al music-hall. La sua melodia più perfetta, Love Song, è l'inno definitivo della sua melanconica ed ingenua follia, mentre Waving My Arms in the Air aleggia sopra un panorama surreale alla Dalì. Per aver definito, una volta per tutte, la relazione esistente tra la bizzarria e intimità in musica, con modi molto simili a quelli proposti dal surrealismo e dalla psicanalisi, questi due album esercitarono un'ineguagliata influenza sulle generazioni successive di cantautori. Purtroppo la salute mentale di Barrett si deteriorò rapidamente costringendolo a un ritiro prematuro.

David Crosby, l'ex-membro dei Byrds che può vantarsi di aver contribuito all'invenzione di acid-rock, raga-rock e space-rock, realizzò un unico album solista prima di cadere vittima della tossicodipendenza, ma quell'album, If I Could Only Remember My Name (1971), riassumendo le sue passate esperienze con Jefferson Airplane e Crosby Stills Nash & Young, rimane uno dei più toccanti documenti dell'epoca post-hippie. Diverse figure storiche della scena acid-rock di San Francisco presenziarono alle sessioni di registrazione, compresa la gran parte dei Jefferson Airplane e dei Grateful Dead. I salmi melanconici, sognanti ed estatici di quest'album sono cesellati in libere strutture, scintillanti e impressionistiche, mentre Crosby viaggia verso un altro universo, sospira, geme, balbetta, si tormenta, chiacchiera con miraggi e spettri, affonda in una trance mistico-psichedelica.

Da Wikipedia

Rock Progressivo
Nel frattempo a Londra si affacciarono personaggi come Arthur Brown e i suoi Crazy World, Pink Floyd e Soft Machine che cominciarono ad introdurre nella musica rock nuove atmosfere e musicisti pronti a spaziare in melodie musicalmente più complesse rispetto a quelle del rock primitivo che basava la sua musica sullo schema voce-chitarra-basso elettrico e batteria.

L'introduzione delle tastiere ebbe un ruolo fondamentale in questo cambiamento di rotta, anche se il rock duro rimase alla base di molti grandi gruppi, un esempio per tutti i Led Zeppelin. In quegli anni la musica, almeno in Gran Bretagna, prese una strada che sconvolse il modo di fare rock.

Elton John costituisce un esempio fuori da ogni schema: infatti la rockstar, specialmente nella prima parte della sua carriera, porta a livelli di perfezione il barocco folk-rock sinfonico sviluppato in album del calibro di Elton John (1970) e Madman Across The Water (1971), richiami alle complesse melodie barocche di matrice indubbiamente classica; egli lavora in coppia con il paroliere Bernie Taupin ed è affiancato da personaggi come il produttore Gus Dudgeon e l'arrangiatore Paul Buckmaster. Un altro album lodatissimo dalla critica[4] risulta essere Tumbleweed Connection (1970), epopea in chiave western dai sontuosi arrangiamenti orchestrali.

I Pink Floyd, nati come gruppo psychedelic rock negli anni sessanta, si evolveranno fino a diventare la formazione prog di maggior successo commerciale con 210 milioni di dischi venduti. La loro musica, a differenza delle altre band progressive, si basa su strutture e melodie relativamente semplici (basti confrontare The Dark Side of the Moon del 1973 con il contemporaneo Selling England by the Pound dei Genesis, o gli assoli alle tastiere di Richard Wright con quelli di Keith Emerson) ma con una maggiore attenzione alla sperimentazione d'avanguardia (con sturmenti come il VCS3) e con liriche incentrate sulla psicologia e sulla denuncia sociale. Durante i loro concerti si assiste a light show sempre più complessi che raggiungeranno il massimo della raffinatezza durante il tour del 1994.

Il tastierista Keith Emerson, del gruppo dei Nice, esibì un modo nuovo di usare gli strumenti classici come il pianoforte mischiando sonorità rock con quelle del ragtime, il jazz e anche la musica classica (famosa in questo senso la versione del Blue rondò a la turk di Dave Brubeck). Il tastierista degli Yes, Rick Wakeman, introdusse invece certi barocchismi che il rock non aveva ancora mai sperimentato.

Tutti gli anni settanta furono un periodo di contaminazione musicale in cui i generi più disparati si fusero con il rock come avevano anticipato i Beatles: il country, la classica, il jazz, il blues, il folk ecc. Alla base di questa rivoluzione fu coinvolta anche la tecnologia che nel frattempo aveva introdotto nella musica strumenti come il sintetizzatore, il moog, il mellotron e altri che ebbero una grossa influenza sui tastieristi e aprirono la stagione del progressive.

La maggior parte dei musicisti, inoltre, provenivano ormai dai conservatori, le melodie e le strutture delle canzoni si stavano raffinando pescando fra la cultura musicale inserimenti molto più arditi di strumenti quali: il flauto, i diversi tipi di sassofono (sax tenore, sax soprano, sax contralto), il contrabbasso, il clarinetto e molti altri fiati, tastiere e percussioni. Fra i gruppi che si distinsero nel progressive vanno citati, oltre ai Pink Floyd, Yes, Emerson Lake & Palmer, Jethro Tull e Soft Machine, i King Crimson, i Gentle Giant, i Traffic ed i Van der Graaf Generator tra gli inglesi, ma anche gli italiani Premiata Forneria Marconi, e molti altri.

Anche la parte vocale, prendendo spunto dai particolari coretti stile Beatles e utilizzando a volte in maniera molto originale l'intreccio armonico o voci nere (come quella di Mick Jagger o di Eric Burdon degli Animals), divenne nei nuovi gruppi inglesi una componente primaria della struttura dei vari brani musicali.

Nacquero grandi vocalist come Peter Hammill dei Van der Graaf, Jon Anderson degli Yes, Steve Winwood dei Traffic e Greg Lake prima cantante-bassista dei King Crimson poi passato nel supergruppo degli Emerson, Lake & Palmer.

Con i Genesis, per la prima volta, si assiste all'entrata in scena di scenografie complesse e visionarie, con tanto di cambi di complicati costumi. Con l'inserimento di una voce come quella di Peter Gabriel e delle tastiere di Tony Banks la musica di questo gruppo diventa un grosso punto di riferimento del progressive inglese (anche se in Inghilterra furono "capiti" e apprezzati soltanto in un secondo tempo rispetto al resto d'Europa). I primi quattro album rispecchiano totalmente lo spirito fiabesco e visionario di questo gruppo. Nel 1974 con The Lamb Lies Down on Broadway i Genesis puntano al capolavoro, ma dopo l'uscita di questo doppio disco che non ebbe il successo sperato, il gruppo comincia a sgretolarsi. Con l'uscita di Peter Gabriel, il gruppo subisce una pesante perdita, riparata però dal nuovo cantante Phil Collins, già batterista del gruppo sin dal terzo album.

I Jethro Tull seguivano il carisma particolare del flautista-cantante Ian Anderson che, utilizzando testi di un certo spessore poetico e culturale, con riferimenti complessi ma al tempo stesso geniali e accattivanti, inserì a tutti gli effetti il flauto nella musica rock, suonato alla maniera jazz come ad esempio nel brano [Locomotive Breath]] o alla maniera classica come in Bourèe, una variazione/invenzione sul movimento di una suite di Johann Sebastian Bach.

Dal filone americano del prog rock emerge il caso del chitarrista-cantante-compositore Frank Zappa e del suo gruppo The Mothers of Invention, che sfugge alle regole stilistiche del rock. Fin dalla sua prima apparizione nel 1966, sulla scena rock con l'album Freak Out! era apparso chiaro che l'inventiva di Zappa e la sua sperimentazione musicale andavano oltre ciò che fino a quel momento si era visto e sentito. La sua ricerca musicale andava oltre i limiti della sperimentazione sia per struttura musicale che vocale. Lavori come Hot Rats o il film Baby Snakes danno l'idea dell'arte di Zappa, che spazia in vari generi e campi dando alla luce lavori originali e all'avanguardia. Zappa non rimase un fenomeno di nicchia, come si potrebbe pensare, ma ebbe una numerosa schiera di fans sia in America che in Europa. Zappa incantava il pubblico con le sue storie, alle volte naïf, più spesso satiriche e nichiliste.

Un altro musicista americano fuori dagli schemi fu Tim Buckley, anche se sono due gli album realmente definibili come "sperimentali" nella, sempre degna di nota, discografia di Buckley: Starsailor e Lorca. Nel 1975 Tim Buckley andò ad aggiungersi alla ormai lunga lista dei morti per overdose.

Glam Rock
Un discorso a parte merita il cosiddetto glam rock le cui figure più famose sono i Kiss, i Queen, David Bowie (soprannominato Il Duca Bianco) e il gruppo dei Roxy Music in cui il trasformismo di Bowie ed il dandysmo di Bryan Ferry, il cantante dei Roxy Music, sviluppano nuove contaminazioni con la letteratura dei poeti maledetti e con la musica classica contemporanea, in particolare Karlheinz Stockhausen, che avrà un ascendente molto forte sul tastierista dei Roxy Music, Brian Eno, uno dei musicisti (anzi non-musicista come ama definirsi) più preparati e geniali dell'intera storia del rock.

David Bowie proviene dalla scuola teatrale di mimo di Lindsay Kemp ed inserisce i suoi costumi impensabili e le scenografie psichedeliche nella struttura della sua musica.
Nell'ambito della sua produzione discografia che ha coperto l'intero decennio, va citato un momento particolare: il cosiddetto periodo "berlinese", quando Bowie collaborò con Brian Eno in tre album: Low, "Heroes" del 1977 e Lodger del 1979 tre piccoli capolavori di glam ed elettronico insieme.

Bowie divenne una superstar internazionale e promosse l'adozione di uno stile glam fra artisti come Lou Reed, Iggy Pop, New York Dolls e Jobriath, il cui genere è conosciuto anche come "glitter rock", con testi dal contenuto più cupo rispetto alle loro controparti britanniche.

Dopo l'esperienza dei Velvet, Il cantante-compositore Lou Reed si avvicinò al glam rock con l'aiuto dell'amico David Bowie che in parte lo ispirò per i suoi primi album "inglesi": Lou Reed (1972), Transformer (1972, prodotto proprio da Bowie) e il crepuscolare Berlin (1973). Nel 1974 con il disco dal vivo Rock N Roll Animal, Lou Reed riuscì nell'intento di sposare il glam con il rock dei Velvet Underground. Continuò nella stessa strada con l'album, Sally Can't Dance, sempre del 1974; l'anno dopo Lou Reed incise uno dei dischi più controversi del rock americano degli anni settanta: Metal Machine Music. Questo disco triplo per taluni è stato giudicato come un grande bluff, altri invece hanno gridato al capolavoro. Sicuramente fu un'opera singolare nella quale il cantante abbandonò completamente il glam per tornare al rock metropolitano scardinandone però, in maniera estrema melodie e struttura, ma affiancandosi allo sperimentalismo alla ribalta della East coast di artisti come Philip Glass e Steve Reich.

Un altro "protetto" di David Bowie, oltre Lou Reed, fu il cantante degli The Stooges: Iggy Pop. L'Iguana, come era stato soprannominato Iggy Pop, si differenziava da Lou Reed per una continuità di stile musicale ancora legato alla musica dura metropolitana e poco glam, anche se David Bowie lo trattò sempre come uno degli eredi della sua musica. Trovatosi al centro della rivoluzione punk, in America rappresentata, più che altro, dal gruppo dei Ramones e, in seguito raffinata da altri gruppi come ad esempio i Television di Tom Verlaine, Iggy Pop cavalcò l'onda della nuova musica e, in un certo senso, riuscì ad uscirne indenne, così come non ne fu travolta Patti Smith che si adeguò alle nuove sonorità, aggiungendole alla propria, soprattutto nei primi due album, Horses e Radio Ethiopia e nel singolo Piss Factory che è di chiara impronta punk.

Occorre inoltre nuovamente citare Elton John, che nella seconda parte della sua carriera matura una fase decisamente glam rock: egli perfeziona il proprio look nei concerti, creato sulla base di travestimenti kitsch e ambiguità sessuale, con gli occhiali da vista dei modelli più incredibili che diventano un suo marchio di fabbrica. Album come Goodbye Yellow Brick Road (1973) e Captain Fantastic and the Brown Dirt Cowboy (1975) sono spesso e volentieri annoverati fra i migliori album di tutti i tempi.

Si ricordano come esponenti del glam rock anche i Queen del periodo che va dal loro esordio all'album The Game (escluso quest'ultimo); in particolare il loro cantante Freddie Mercury incarnava praticamente tutti i principi del dandysmo indossando nella prima perte della sua gloriosa carriera diverse tutine colorate e attillate scollate fino all ombelico. Ma altri gruppi altrettanto importanti che caratterizzarono la scena furono Slade, Mud, Gary Glitter, Sweet, Mott the Hoople, Alice Cooper o New York Dolls.
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