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 Gli anni 80

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JenniferJoplin
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MessaggioTitolo: Gli anni 80   Mer Ago 11, 2010 3:41 am

Da Wikipedia
Punk Rock
I primi gruppi oggi riconosciuti con tale etichetta nacquero a New York, tuttavia essi non si identificavano in un genere ben preciso, rivendicando comunque l'appartenenza alla cosiddetta Blank Generation. Fu in questo periodo che i media americani iniziarono ad utilizzare termini come punk, apertamente rifiutato da artisti e fan soprattutto per la sua accezione dispregiativa, e New Wave. Solo in seguito questi due termini assunsero una vita propria e distinsero due epoche differenti. Teorico del punk fu il poeta, scrittore, attore, giornalista e musicista Richard Hell. I Ramones, i Sex Pistols ed i The Clash furono i primi gruppi "punk" per definizione a livello di moda globale (pur questo non limitando il valore della loro musica). I Sex Pistols in particolare furono in gran parte plasmati dalla mente del manager Malcom McLaren (affascinato dagli articoli e dal modo di vestirsi di Richard Hell nei suoi soggiorni newyorkesi) e dalla oggi nota stilista Vivienne Westwood, ma indubbiamente trainati dalla grande personalità del cantante Johnny Rotten (in seguito fondatore dei PIL). Per questo motivo i Sex Pistols sono stati ironicamente definiti "la grande truffa del rock & roll" La situazione di malcontento e di tumulto durante la crisi del governo tacheriano in Gran Bretagna fecero si che il movimento assumesse una forma più massificata rispetto agli Stati Uniti. L'avvento del punk decretò definitivamente la fine del rock progressive e la fine di quel decennio di sperimentazione e contaminazione: abbandonati i violini, i flauti, i fiati, i sitar, le tastiere, gli organi elettrici, si ritornò alla formazione "originaria" del rock&roll: chitarra, basso e batteria. Dal punto di vista strutturale e armonico delle composizioni, i brani tornarono ad essere di due, tre, massimo quattro minuti, così da poter essere trasmessi per radio, armonicamente più "orecchiabili" e "lineari", e composti dall'alternarsi di strofe e ritornello. L'ondata di ribellismo dei primi anni punk è testimoniata dagli album Ramones dei Ramones, Never Mind the Bollocks, Here's the Sex Pistols dei Sex Pistols e il primo disco dei Clash.

I Jam, gli Stranglers, Eddie & the Hot Rods, The Damned furono alcuni fra i gruppi punk più radicali.

Il punk inglese cavalcò il diffuso malcontento delle nuove generazioni e un certo anarchismo selvaggio che si ritrova nei pezzi punk come in Anarchy in the U.K. e la versione corretta dai Sex Pistols dell'inno nazionale britannico, God Save the Queen, mentre nel primo album dei Clash si trovano titoli come White Riot, Police and Thieves e London's Burning.

I Sex Pistols crearono molte controversie durante la loro breve carriera, attirando l'attenzione su di loro e mettendo spesso in secondo piano la musica. I loro show e i loro tour erano ripetutamente ostacolati dalle autorità, e le loro apparizioni pubbliche spesso finivano disastrosamente.
I Clash erano famosi per la loro varietà musicale (nel loro repertorio trovano posto reggae, dub, rap, rockabilly e altri generi), per la sofisticatezza lirica e politica che li distingueva dalla maggior parte dei loro colleghi appartenenti al movimento punk e per le loro esibizioni dal vivo particolarmente intense. I Clash con il loro album London Calling marcarono per sempre la storia del rock.

Sempre alla fine degli anni settanta, sulla scia del punk inglese dei Sex Pistols e dei Clash, si formarono i Police, che diedero vita ad un nuovo sound soprannominato reggae n' roll, ad evidenziare la particolare inclinazione verso il lato reggae del punk, tra le loro hit, Roxanne, Message in a Bottle (contenuta in Reggatta de Blanc, considerato uno dei migliori dischi della storia del rock), Every Breath You Take.

Forse per la prima volta in Gran Bretagna musica rock e politica si incontrarono, ma si persero velocemente di vista: erano iniziati gli anni ottanta e la filiazione di questo genere di Rock approdò alla New Wave.

Oltre al proliferare di nuovi generi e nuove band, ci sono altri gruppi già presenti negli anni settanta che raggiungono però l'apice del loro successo nel decennio successivo. Fra questi ci sono gli ZZ Top, i Dire Straits e i Queen.

Gli ZZ Top, pur avendo iniziato la carriera negli anni settanta, raggiungono il successo verso la metà degli anni ottanta con LP come Eliminator e Afterburner, la band di origine texana affonda le sue radici nel blues suonato però in maniera chiassosa, con tempi incalzanti e moltissima energia (considerato un chiaro atteggiamento texano), ma gli LP che danno loro la fama fanno utilizzo di suoni che appartengono più alla sfera della musica elettronica e pop che non propriamente al blues. Il risultato è comunque un prodotto orecchiabile, di taglio rock e che fa spicco per originalità.

Il gruppo Dire Straits (che significa "difficoltà estreme") è considerato unico nel panorama del periodo, perché propone delle sonorità che non ricordano niente che sia in voga fino a quel momento. Le sonorità sono elettriche ma calde, con una prevalenza di chitarre suonate taglienti e pulite, quasi senza distorsione, con spiccate influenze country per quello che riguarda la scelta dei giri armonici e del groove, ma con liriche pop, con una sezione ritmica che crea un suono potente ma preciso, punteggiata dagli assoli dello strepitoso chitarrista solista, Mark Knopfler. Si ricordino gli LP Dire Straits e Brothers in Arms. Una curiosità, il singolo Money for Nothing di quest'ultimo LP contiene un'introduzione di batteria, tastiere e chitarra che sarà gettonatissima dai rivenditori dei primi lettori CD per dare una dimostrazione ai potenziali clienti della dinamica e della fedeltà di questo strumento di riproduzione musicale che all'epoca stava esplodendo sui mercati di tutto il mondo. Citiamo ancora fra le band di spicco di questo periodo: i Cure, i Cult, la band australiana INXS, Frankie Goes to Hollywood, Ultravox, Talk Talk.

Sono sicuramente da ricordare forse la più grande band inglese ad avere successo negli anni ottanta, i Queen, che grazie al frontman Freddie Mercury hanno infiammato lo stadio di Wembley al live Aid dove vennero considerati da pubblico, stampa, critica e dagli altri artisti la miglior band dal vivo esistente, partecipando anche al Rock In Rio e altre manifestazioni di grande successo. Si ricordano grandi successi anche in ambito discografico per la band, come The Game, che per stare al passo con i tempi sperimentano anche nuove sonorità però più vicine al funk rock e alla dance soprattutto con i successivi Hot Space e in parte The Works, ma ritornando ad un vigoroso Rock da stadio con gli album A Kind of Magic e The Miracle e dove il loro quoziente artistico troverà poi l'apice, però nel decennio successivo, con il capolavoro Innuendo poco prima della compianta prematura scomparsa del carismatico leader della band. Importante è anche citare il primo album da solista Mr. Bad Guy di Freddie Mercury, più vicino a sonorità Pop Rock, ma soprattutto è da ricordare la celebre collaborazione tra Freddie Mercury e Montserrat Caballé per l'album Barcelona, dove per la prima volta si fondono concretamente due mondi: il Rock e l'opera
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